PROGRAMMA DI SELEZIONE EUROPEO

Autore: Dr. Fulvio Bresciani

Negli anni passati la razza, a causa di una certa superficialità da parte di alcuni allevatori americani, ha rischiato di perdere alcune delle peculiarità fenotipiche che fin dalle origini l’avevano caratterizzata per bellezza ed originalità.

La conseguente perdita di consensi da parte del pubblico, che sempre di più vedevano nello York un gatto di casa e non quello stupendo felino la cui bellezza spiccava nelle mostre fra tutti, ha rischiato di far definitivamente estinguere la razza.

In particolare, uno dei danni a cui ancora oggi si sta cercando attraverso un ferreo programma di selezione di porre rimedio, è stato l’introduzione nel patrimonio genetico dello York del bicolore cosiddetto Spotting (presenza di bianco sul mantello senza una delineata conformità). Questo è stato da imputare a programmi di  “out-crossing” (incroci con gatti di casa senza pedigree) con soggetti non accuratamente selezionati. Janet Chiefari, la prima selezionatrice di questa razza, ha avuto tra gli altri, il grandissimo merito di stabilizzare nei soggetti bicolore la conformazione del bianco secondo una geometria chiamata dai genetisti “Particolor”.

Lo Spotting, come ben gli allevatori sanno, è una brutta bestia da gestire, infatti, da padre a figlio non si sa mai come si tramandi e con quale conformazione ed in quale quantità si possa presentare sul mantello. Questo problema nello York, grazie a Janet, era stato completamente superato, una dura selezione programmata le aveva permesso di ottenere soggetti bicolore sempre uguali la cui splendida conformazione del bianco si trasmetteva nei discendenti nella medesima quantità e disposizione.

L’“OUTCROSSING”, come si sa, assolutamente necessario nelle razze recenti a garantire un patrimonio genetico il più eterozigote possibile, ha avuto da parte di questi allevatori un ulteriore scopo, quello di introdurre una nuova conformazione nel mantello dello York, il cosiddetto “Van”. Il Van, è una particolare espressione del mantello che si manifesta attraverso una colorazione completamente bianca esclusa alcune piccole zone della nuca e della punta delle orecchie che possono assumere colori diversi. Anche il Van, come il Particolor, è un’espressione del mantello le cui leggi di ereditabilità sono oggetto di discussioni tra i genetisti. Alcuni ritengono, questa, una variazione dell’allele del gene “White”, altri invece una delle infinite conformazioni attraverso il quale si può presentare l’allele spotting del gene White-Spotting. Il tentativo di introdurre nel patrimonio genetico dello York il “Van”, si e` tradotto in un vero disastro, ovvero, nei discendenti bicolore di questi nuovi arrivi, il bianco ha cominciato a presentarsi nelle più svariate conformazioni e quantità rendendo  impossibile ogni tentativo di controllo. Attraverso Anna Baldi, unica selezionatrice Europea di York, si è riusciti in un passato recente, ad importare dagli Stati Uniti, tra gli altri, uno di questi ormai rarissimi soggetti bicolore aventi la classica conformazione Particolor. Accoppiandolo successivamente con individui dalla colorazione solida, e per la gioia di noi tutti amanti dello York, questo splendido esemplare ha dato vita a nuovi soggetti bicolore tutti rigorosamente Particolor, dimostrando così di aver ereditato totalmente il patrimonio genetico selezionato nei gatti di Janet Chiefari.

Ora, è nostra ferrea intenzione, cercare di porre rimedio, almeno qui in Europa, ai misfatti d’oltre Oceano, riportando lo York al suo antico splendore operando in modo sistematico e sidergico.

A partire dagli allevatori, che in ogni caso dovranno cercare nel tempo di estinguere la linea del bicolore rappresentato dal bianco disposto “randomicamente” sul mantello, attraverso la definizione di uno nuovo standard europeo molto selettivo, che bandisca ogni tipo di bicolore che si allontani anche solo minimamente dalle caratteristiche del particolor  e che del resto non dovrà far altro che ricalcare ciò che è già descritto negli standard CFF e CCA e per finire con l’aiuto dei giudici che, nelle varie mostre ed esibizioni, dovranno essere ferrei nell’emettere giudizi assolutamente in linea con lo standard senza eccezione alcuna.   

  
esempi di bicolori normali   

 

  IL VAN

 


Esempio di Van americano

Dall'incrocio di  bicolori normali  si sono presentati gattini con la caratteristica comune di essere prevalentemente bianchi, con alcune macchie di colore esclusivamente sul muso e sulla coda. Gli allevatori d'oltremare hanno stilato uno standard provvisorio, in attesa che questi nuovi colori vengano immessi nello standard originario. Attualmente negli Stati Uniti, i gatti rispondenti alle caratteristiche sottoelencate vengono giudicati nella categoria AOV (Colori non Riconosciuti).

VAN CIOCCOLATO

E' un gatto prevalentemente bianco, con il color cioccolato confinato sulle estremità: testa, coda e qualche macchia ammessa sulle zampe. Uno o due spots (ciascuno non più largo di 7 cm nella sua parte più larga) sono permessi sul corpo. I gatti che mostrano più di due macchie dovranno essere giudicati nella categoria dei bicolori.
Pelle del naso: rosa o coordinata con il colore dei cioccolato
Cuscinetti planatari e interno delle orecchie: rosa o coordinati con il colore dei cioccolato.

VAN LAVANDA

E' un gatto prevalentemente bianco, con il color lavanda confinato sulle estremità: testa, coda e qualche macchia ammessa sulle zampe. Uno o due spots (ciascuno nn più largo di 7 cm nella sua parte più larga) sono permessi sul corpo. I gatti che mostrano più di due macchie dovranno essere giudicati nella categoria dei bicolori.
Pelle del naso: rosa o coordinato con il colore dei lavanda
Cuscinetti plantari e interno delle orecchie: rosa o coordinati con il colore dei lavanda.